Top ↑ | Archive | Fammi qualche domanda,è anonimo. | Facebook | | Domande Anonime |

INNI @Fnac

Un proiettore, una trentina di posti a sedere, luce soffusa, silenzio, suggestione e trepidazione.Il tutto in una sola stanza, grande ad occhio e croce quanto la mia camera da letto.Il top, insomma, per chi come me ama vivere eventi di questo tipo ”tra pochi intimi”.Di cosa parliamo? Inni, nuovissimo documentario musicale di 75 minuti (in uscita il 7 Novembre 2011) della band islandese Sigur Rós. Il film contiene 9 successi di Jònsi e soci, ripresi da Vincent Morriset (regista canadese famoso per aver lavorato con artisti del calibro degli Arcade Fire) durante le ultime esibizioni live della band islandese.

Ný Batterí, singolo estratto dall’album Ágætis byrjun , è la traccia che dà inizio allo spettacolo: Il susseguirsi di scene in bianco e nero, un po’ in stile retrò, unito alle melodie ed alla delicata e profonda voce di Jònsi, scaldano da subito l’atmosfera, in un misto di emozioni difficilmente descrivibili.

In circa 45 minuti si susseguono le riprese di Svefn-g-englar, Fljótavík, Inní mér syngur vitleysingur, Sæglópur e Festival, tutte eseguite magistralmente e con una profondità unica, interrotte, si fa per dire, di tanto in tanto, da qualche scena che riprendeva i membri della band in momenti di vita quotidiana (In effetti vederli in bicicletta è stato piuttosto divertente!).

Si arriva dunque al Clou della proiezione; E’ il momento di E-Bow (Untitled #6 - () ) che, a mio avviso, è la traccia che in questo frangente meglio esprime l’essenza dei Sigur Rós.Atmosfere cupe e malinconiche, che però pian piano lasciano spazio a sentimenti del tutto opposti. Forse è proprio questa l’abilità dei Sigur Rós: Riuscire a fondere in un’unica traccia una moltitudine di sentimenti ed emozioni che, in fondo, neanche noi siamo in grado di classificare con precisione.Ma va bene così, dopotutto.

La proiezione si chiude (Ahimè!) con l’immancabile e azzeccatissima Popplagid (Untitled #8 - ( ) ) : Un’esplosione di suoni/emozioni (in pieno stile Sigur Rós) che mi hanno lasciato immobile sulla sedia finché sullo schermo , dopo i titoli di coda, non è apparsa la scritta ”DVD”. 

Non ci si poteva aspettare di meglio, insomma.

  1. postato da antennatoheaven